
Con i ragazzi delle Medie, coordinati dal parroco don Gigi, dalle catechiste e dai giovani animatori, ci troviamo piuttosto spesso la domenica sera per circa tre ore.
Alle 18 partecipiamo all’Eucaristia domenicale, poi ceniamo insieme, seguendo con precisione le regole sanitarie, facciamo un percorso catechistico con attività creative e infine c’è uno spazio di gioco al parco amico.
Alle 18 partecipiamo all’Eucaristia domenicale, poi ceniamo insieme, seguendo con precisione le regole sanitarie, facciamo un percorso catechistico con attività creative e infine c’è uno spazio di gioco al parco amico.
Domenica scorsa per la parte catechistica abbiamo usato il gioco “Dixit”, composto da oltre un centinaio di carte con disegni tipo Naif (vedi la foto).
Tutte le carte sono state esposte in chiesa in modo visibile a tutti.
Ogni ragazzo ha gironzolato a lungo, osservando con attenzione ciascuna di esse, fotografando con il cellulare l’immagine che più si addice al loro carattere.
Entusiasmante è stata la risposta dei ragazzi.
Poi è seguita una discussione a gruppetti, nei quali ogni ragazzo ha presentato agli altri la propria personalità attraverso la carta scelta.
Questi sono stati alcuni dei risultati:
Tutte le carte sono state esposte in chiesa in modo visibile a tutti.
Ogni ragazzo ha gironzolato a lungo, osservando con attenzione ciascuna di esse, fotografando con il cellulare l’immagine che più si addice al loro carattere.
Entusiasmante è stata la risposta dei ragazzi.
Poi è seguita una discussione a gruppetti, nei quali ogni ragazzo ha presentato agli altri la propria personalità attraverso la carta scelta.
Questi sono stati alcuni dei risultati:
1. l’immagine con i cartelli stradali: mi piacerebbe fare tante belle cose, ma non si può fare nulla in questo lunghissimo periodo…
2. Qualcuno osserva il mondo guardandolo da dietro a un cespuglio o a una foglia: ho voglia di scoprire, di viaggiare…
3. Il cielo stellato contemplato dal terrazzo: mi piace osservare le stelle, l’universo… La mia mamma ha dato il mio nome ad una stella.
4. Un ragazzo si muove con una pizza – skate: amo la pizza e lo skateboard.
5. Le tazze e le stoviglie nel lavandino: a casa lavo sempre i piatti.
6. Le giraffe: io sono basso e a scuola mi sento piccolo.
7. L’uomo fatto di fogli: a scuola ci danno tanti compiti: troppi!
8. Il gatto con gli stivali dipinge un quadro: mi piace usare la fantasia, a casa mi sento come chi dipinge e crea.
Insomma, lo scopo di questo semplice gioco si è realizzato: esso ha permesso ai ragazzi di scoprire un po’ di più il proprio io più vero, di poter parlare un po’ di sé, di come si vedono, immersi nella realtà in cui vivono.
Morena, Mariagrazia e don Gigi
Morena, Mariagrazia e don Gigi



